sabato 17 dicembre 2005

AI CONFINI DEL PARANORMALE

Questo post riporterà i fatti accaduti giovedì sera durante la mia uscita con Mari. Prego i lettori di abbandonare qualsiasi razionalità residua dalla loro coscienza e di credere a ciò che è mi successo due sere fa. Per alcune ore ho creduto di essere impazzito e di soffrire di turbe psichiatriche.


RACCOMANDAZIONI PRIMA DI LEGGERE: questo post riporterà fatti accaduti ai limiti del paranormale. E' assolutamente sconsigliata la lettura a cardiopatici, portatori di pacemaker, epilettici, individui che sono stati a contatto con alieni negli ultimi 20 anni, agli idealisti e ai puri di spirito. L'autore declina ogni responsabilità di danno mentale/nervoso dovuto alla lettura di questo post.


Giovedì 15 dicembre 2005, ore 19:00. Chiamai Mari per metterci d'accordo per uscire, l'appuntamento sarebbe stato alle 22:30 davanti a casa sua. Prima di vederla, avevo la cena della mia ex-compagnia in pizzeria. Ero teso ma anche incazzato: nessuna donna poteva permettersi il lusso di farmi star male. La mia corazza di acciaio era stata scalfita nel punto in cui risiede l'orgoglio, già danneggiato in precedenza da ragazze poco sensibili che ho incontrato nel corso della vita. Ho costruito appositamente una difesa che non mi permetta di affezionarmi con facilità a una donna, ma più passa il tempo più capisco che è stato un lavoro inutile: a volte i castelli in aria sono costruzioni inevitabili quando incontri persone che ti fanno sognare. Mari è riuscita sia a rendere vana la corazza sia a farmi fantasticare, in effetti senza impegnarsi più di tanto, solo usando il suo sguardo, la sua razionalità, la sua intelligenza. Non che fossi innamorato, intendiamoci, ma una leggera infatuazione era presente. Quel suo non farsi mai sentire mi aveva mandato in bestia e aveva confermato in pieno quello che il buon vecchio Ferradini aveva ipotizzato anni or sono col suo famoso Teorema. Quella uscita con lei sarebbe stata la prova del 9, se fossi riuscito a baciarla si sarebbe innamorata delle mie labbra, delle mie mani e poi di me per un meccanismo di contiguità. Conosco le mie doti e conosco i miei punti deboli; ho sempre fatto fatica nelle fasi preliminari che precedono il bacio, ma una volta arrivati a quel punto posso controllare la situazione come voglio: nessuna resiste alle mie carezze e tutte si affezionano senza eccezioni. Non a caso la parte del corpo che più mi piace in me sono le mani, autentici gioielli attaccati a un corpo che forse non è alla loro altezza.


Alle 22:30 suono al suo campanello, lei esce di casa, la carico in macchina poi partiamo direzione pubtranquillopercoppiette. Alla cena della mia ex-compagnia ero anche riuscito a placare il mio nervosismo anche se la tensione era rimasta piuttosto alta. Arriviamo al locale, io limoncino lei birra piccola, parliamo del più e del meno per un'oretta, poi le faccio la domanda fatidica: "Tu cosa cerchi, una storia seria o un'avventura?". E' una formula classica che serve per tastare il terreno, non impegna e permette quasi sempre un'ottima gestione della situazione per qualsiasi risposta dia la ragazza.


"No guarda, non sono una tipa da avventure, e spero che tu non stia cercando quella"


"Lo avevo immaginato.. Ma dai ti sembra che per come mi sto comportando stia cercando un'avventura? E quindi cerchi una storia seria?"


La risposta era scontata, stavo cercando solo di prendere tempo per pensare bene a come dovevo indirizzare il discorso. Quello che sentii mi fece rimanere allibito.


"Ma veramente non cerco neanche quella"


La fissai meravigliato. Mi aveva completamente spiazzato. Mai e poi mai mi sarei aspettato una simile risposta.


"Come scusa? No aspetta un attimo che forse ho capito male"


"Non cerco nessuna delle due"


"Ma scusa, allora per quale motivo stai uscendo con me?"


Questa domanda mi uscì di botto, figlia della spontaneità. Lei cambiò espressione, quasi infastidita dalla mia richiesta di spiegazione. E qui cominciò il paranormale.


"Perchè, non si può uscire per conoscersi meglio?"


"Ma a che fine?"


"Nessun fine"


Da quel momento rimasi completamente inebetito. Fissai il vuoto per 10 secondi cercando risposte nel mio cervello ormai esausto da tante ore di studio che avevo fatto durante la giornata. Provai a formulare qualche ipotesi sensata per spiegare ciò che Mari mi aveva appena detto, provai anche a trovare nei cassetti della memoria qualche vecchio file di archivio che si potesse collegare a una situazione simile ma la ricerca fu vana: non cavai fuori dal buco nemmeno un barlume di spiegazione logica a quello che lei mi aveva appena finito di dire. C'eravamo conosciuti a una festa, le avevo chiesto il numero, l'avevo chiamata e invitata fuori e lei aveva accettato e siamo usciti. Nessun amico, nessuna attività, nessun luogo frequentato in comune. Lei dopo una settimana mi ha invitato a casa sua a prendere un caffè e mi aveva fatto conoscere il fratello e la sua coinquilina. Arrivati al terzo appuntamento, volevo provare a baciarla a fine serata perchè ormai ritenevo che fosse giunto il momento giusto, ma lei no, sconvolge tutto e mi dice una cosa del genere. Per conoscersi meglio, ma non ha voglia di impegnarsi perchè non ancora pronta dopo una scottante esperienza precedente, e se la prende a male perchè io non comprendo che se una ragazza invita un ragazzo semisconosciuto a casa sua a prendere un caffè non è segno di interesse nei suoi confronti ma solo un modo per conoscersi meglio. Ma a che pro porca miseria? Sfarfuglio qualcosa sulla differenza di vedute degli uomini e delle donne, poi rifisso il vuoto per altri 15 secondi e mi scappa detto: "Sai che stasera avrei voluto baciarti?" E lei: "Beh, ti sarebbe arrivato uno schiaffo. Non è la prima volta che capita". Qualche mese prima avevo perso le mie chances con una tipa proprio perchè non ero riuscito a baciarla durante le 3 volte che siamo usciti insieme. La confusione nella mia testa stava assumendo contorni a dir poco preoccupanti. Sono rimasto un'ora a provare a capirla e a chiederle spiegazioni, avrei voluto sentire che il problema ero io così mi sarei potuto mettere il cuore in pace, invece no, il problema era suo e l'ha ribadito più volte. Preso dallo sconforto le ho chiesto: "Scusa ma ora come mi devo comportare?" E lei: "Io non vorrei che tu stia male, anche se continuiamo a vederci potrebbe non succedere nulla perchè potrei trovare un altro e la stessa cosa potrebbe capitare a a te". Ero completamente imbambolato; i miei sguardi nel vuoto aumentavano di durata e di frequenza: non sapevo più cosa dire. Mari mi aveva lasciato senza parole e senza possibilità di controbattuta, aveva vinto quella battaglia verbale e non c'era nulla che potessi fare per capovolgere quell'esito. Parlammo ancora del più e del meno poi la riaccompagnai a casa. Appena scese dalla macchina dopo i due bacini di rito, partii in automatico e cominciai a parlare da solo mentre guidavo. Sfarfugliavo qualche frase insensata e sceglievo le direzioni assolutamente a caso, con lo sguardo ebete di chi non sa darsi una risposta a ciò che ha appena sentito. Girai per un'ora senza una meta, chiedendomi se l'anormale fosse lei e se tutto il mondo fosse impazzito di botto o se lo fossi stato io da una vita. Preso da questo dubbio atroce, mi indirizzai a casa dove nel pieno della notte entrai in camera di mia sorella per sapere la verità sul mio stato mentale. Sentirmi dire che l'anormale era lei mi fece tirare un sospiro di sollievo: ripresi un attimo di lucidità e riuscii a trovare la forza di andare a letto. Mi misi sotto le coperte con la rabbia di chi aveva costruito castelli in aria e se li era visti distruggere non da un due di picche tirato con prepotenza dall'avversario, ma da una forza oscura e misteriosa che quella sera si era manifestata così inaspettatamente in quel pub. Qualcuno la chiama forza del paranormale. Io la chiamo incomprensione tra uomini e donne.


14 commenti:

  1. ..si è imcomprensione tra uomo e donna..per esperienza posso dirti che spesso tali cose non accadono solo da parte delle donne...anche voi uomini siete strani..a volte ciò che è piu scontato per noi per voi è tabu..anzi..il piu delle volte non vi passa neanche per l'anticamera del cervello........ non è vero che non cerca ne una storia ne un'avventura. sicuramente sta cercando qualcosa ma non lo sa,è inconscio....BUonanotte :)

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  2. Ho deciso di non farmi sentire finchè non lo farà lei. Vediamo se ci tiene. Grazie per la traduzione pensiero femminile/pensiero maschile, se tu ne avessi bisogno ho l'altra parte di vocabolario.. :)

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  3. a noi donne piace essere corteggiate e desiderate... sai quando si dice che l'uomo piu è stronzo e piu ci attrae? è la verità...anche se fa male ammetterlo. se tu non ti fai sentire per un pò sta sicuro che lei si farà viva perchè sente la distanza e la cosa la eccita e l'attrae. siamo strane LO SO

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  4. grazie per essere passato..ti mando un bacione

    cià



    p.s. ti vuoi laureare in chirurgia?

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  5. p.p.s. mi dispaice..proprio una brutta serata la tuq...

    e mi dispiace per la tua Mary

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  6. grazie luna, proverò a seguire il tuo consiglio.. grazie per essere passata di qua :))

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  7. ma sei emiliano?

    bacio

    cià

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  8. ma ssssii ma non sssenti l'accento emiliiano? tu invece sei di milano giusto?

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  9. Si sono di Milano..lo avevo capito da come chiami le sigarette..paglie..dei miei amici emiliani hanno l'abitudine di chiamarle così

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  10. e voi milanesi come le chiamate? la cosa che mi piace di voi è "figa" come intercalare in un discorso.

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  11. che sfiga...li andava tagliata a pezzi...così, tanto x farla ragionare...

    ah tranquillo che la prox volta la da al primo con cui esce x' è frustrata e confusa... d solito funziona così

    gudbaj

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  12. già.. va sempre a finire così.. eh vabbè così va il mondo..

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  13. se posso esprimere il mio modestissimo(e forse inutile) parere vorrei dire che mi riesce davvero difficile credere che un ragazzo possa infatuarsi di 1 con cui è uscito 2 volte, e soprattutto che possa pensare che 1 ragazza conosciuta a d 1 festa possa essere la donna della sua vita...Secondo me avevi troppe aspettative per un incronto con 1 persona che invece era solo curiosa di conoscere un ragazzo simpatico.Al tuo posto avrei apprezzato la sincerità...

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  14. Vedi, caro utente anonimo, ci sono 2 grossi gruppi di persone nel mondo: i razionali e i sognatori. Probabilmente tu e Mari fate parte del primo gruppo; per voi tutto si deve spiegare con la ragione, colpi di testa nella vostra vita non ne esistono, niente castelli in aria, se sognate vi limitate nel vostro stesso sogno. C'era una grossa differenza con Mari, caro utente anonimo: io appartengo al 2°gruppo di persone. Farne parte permette anche di infatuarsi di una tipa dopo 2 incontri e pensare che lei sia la donna della propria vita anche solo dopo un suo sguardo. Inizialmente ho apprezzato la sua sincerità, poi invece mi sono sentito preso in giro. Ma in fondo sono contento così, perchè tra qualche anno di tutta questa storia a lei rimarrà forse un debole ricordo sbiadito, a me un meraviglioso sogno realizzato solo nella mia fantasia.

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